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Studio · Roma

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere prima della visita, sull'intervento e sulla prenotazione.

FAQ · Studio

Informazioni pratiche

Come avviene la prenotazione?
È sufficiente compilare il modulo o chiamare lo studio. La segreteria contatterà il paziente entro 2 giorni lavorativi per confermare data e orario della visita. Per urgenze, è possibile indicarlo nel campo messaggio.
Un calcolo piccolo può passare da solo?
I calcoli < 4 mm passano spontaneamente nel 90% dei casi entro 4 settimane. Quelli tra 4 e 6 mm nel 50–60%. Sopra i 6 mm l'espulsione spontanea è improbabile e il trattamento è generalmente indicato.
Cosa portare alla prima visita?
È utile portare eventuali esami già eseguiti (ecografie, referti, analisi del sangue), la lista dei farmaci assunti, e la tessera sanitaria. Per le visite oncologiche, anche l'istologico della biopsia se disponibile.
L'intervento per calcoli è doloroso? Come ci si sente dopo?
Le tecniche mininvasive vengono eseguite in anestesia. Al risveglio è comune un lieve fastidio uretrale per 24–48 ore. La maggior parte dei pazienti riprende le attività in 2–3 giorni.
Quanto dura una visita?
La visita dura il necessario per inquadrare al meglio il caso; la durata è variabile in base alla complessità del caso.
I calcoli tendono a riformarsi?
Il rischio di recidiva è del 50% a 5 anni senza misure preventive. È fondamentale analizzare la composizione del calcolo. Dieta e idratazione sono i pilastri della prevenzione.
Posso viaggiare con un calcolo diagnosticato?
Con calcoli asintomatici di piccole dimensioni, il viaggio è generalmente possibile previa valutazione. Con calcoli > 1 cm, ostruzione o infezioni recenti è preferibile risolvere prima di partire.
Dopo l'intervento prostatico resterò incontinente?
È il timore più comune. Con la tecnica di Bipolar Enucleation sviluppata dal Prof. Calarco, il 92% dei pazienti è già continente nelle prime 24 ore dall'intervento. La piena continenza viene raggiunta nel 98% dei casi entro 3 mesi.
L'operazione per la prostata incide sulla vita sessuale?
La tecnica bipolare preserva l'eiaculazione anterograda nel 61% dei casi — una percentuale significativamente superiore rispetto alle tecniche standard. La disfunzione erettile da sola causa chirurgica è rara con gli approcci mininvasivi moderni.
La prostata può ricrescere dopo l'intervento?
L'enucleazione rimuove l'adenoma in modo completo. La probabilità di reintervento a 5 anni è inferiore al 2%, contro il 10–15% delle resezioni tradizionali parziali.
Quando si può tornare alla vita normale dopo la chirurgia prostatica?
La maggior parte dei pazienti viene dimessa in giornata o il mattino seguente. Le attività quotidiane leggere riprendono in 3–5 giorni. Attività fisica intensa e rapporti sessuali sono possibili dopo 3–4 settimane.
Cos'è il secondo parere clinico oncologico?
Se hai già una diagnosi e vuoi una valutazione indipendente del piano terapeutico proposto, puoi inviare la documentazione clinica al Prof. Calarco che risponde con un parere scritto entro 5 giorni lavorativi.
Il carcinoma prostatico localizzato richiede sempre l'intervento?
No. In base al profilo di rischio (PSA, Gleason, stadio clinico), è possibile optare per la sorveglianza attiva, la radioterapia o la chirurgia. La decisione viene discussa nel contesto del team multidisciplinare.
Cosa si intende per tecnica nerve-sparing?
La tecnica nerve-sparing preserva i fasci neurovascolari responsabili della funzione erettile durante la prostatectomia radicale. L'approccio robotico consente una dissezione più precisa rispetto alla chirurgia aperta, migliorando i risultati funzionali.
Il mio caso è adatto alla chirurgia robotica?
Il Prof. Calarco valuta ogni indicazione personalmente. Oltre il 70% degli interventi maggiori viene eseguito con il robot, ma la scelta dipende dalla patologia, dallo stadio e dalle caratteristiche del paziente.
Quali sono i vantaggi concreti del robot rispetto alla laparoscopia?
Il Da Vinci Xi offre sette gradi di libertà di movimento (contro 4 della laparoscopia), visione 3D magnificata fino a 10× e filtro automatico dei tremori. Il risultato è una maggiore precisione nelle aree neurovascolari critiche.
La chirurgia robotica è sicura dal punto di vista oncologico?
I margini chirurgici positivi nelle prostatectomie robotiche sono inferiori rispetto alla chirurgia aperta nei dati della letteratura internazionale. La sicurezza oncologica è pari o superiore agli approcci tradizionali.
La disfunzione erettile è sempre trattabile?
Nel 70–80% dei casi sì, con terapia medica orale. Nei casi refrattari ai farmaci, l'impianto di protesi peniena garantisce risultati eccellenti di soddisfazione (oltre il 90%) sia per il paziente che per la partner.
Il varicocele causa sempre infertilità?
Non necessariamente. Il varicocele è presente nel 15% degli uomini, ma causa infertilità solo in una parte di essi. La valutazione del liquido seminale e dei parametri ormonali permette di stabilire se la correzione chirurgica è indicata.
Dopo una prostatectomia, si può recuperare la funzione erettile?
Sì, soprattutto nei pazienti giovani (<65 anni) sottoposti a tecnica nerve-sparing bilaterale. La riabilitazione erettile con PDE5-inibitori inizia già nelle prime settimane post-operatorie. I risultati dipendono dall'età, dalla funzione pre-operatoria e dalla qualità della tecnica chirurgica.

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